Quest’anno il nostro Istituto è stato impegnato nel Progetto Comenius, partenariato multilaterale con la Romania, Bulgaria e Portogallo, dal titolo, Multiculturalism through traditions and Ecotourism, di durata biennale (2/8/2009- 31/7/2011), di cui l’I.S.I.S.S. di Crispiano è una delle scuole partner e che ha visto la partecipazione di docenti e alunni provenienti da Romania, Bulgaria, Portogallo e Italia. Il primo meeting del progetto si è svolto in Romania, nella suggestiva cornice della città di Piatra Neamt, a circa 400 km da Bucarest, ai piedi dei Carpazi, dal 10/11/2009 al 15/11/2009, a cui hanno partecipato otto studenti delle classi II E e II F, presso la scuola coordinatrice del Progetto, “Elena Cuza” a Piatra Neamt, accompagnati dalla prof.ssa Antonia La Gioia, relatrice del progetto, e dal prof. Roberto Lucarella. E’ stato questo il primo degli incontri che si svolgeranno secondo un calendario già stabilito in ciascuno dei paesi partecipanti nell’arco di due anni, periodo entro il quale il progetto deve essere sviluppato e portato a termine. Sempre nell’ambito del progetto, l’ I.S.I.S.S. di Crispiano, dal 19 al 25 marzo 2010, ha accolto le delegazioni straniere dei paesi partecipanti. La visita, che ha visto la partecipazione di quaranta ospiti fra studenti e docenti rumeni, bulgari e portoghesi, è stata un’occasione per far conoscere il nostro territorio così caratteristico, le nostre tradizioni e le nostre radici culturali. Il primo giorno, sabato 20 marzo, nella Sala Consiliare del Comune di Crispiano, alla presenza del Sindaco, dott. Giuseppe Laddomada, del Dirigente Scolastico, prof.ssa Concetta Patianna e del prof. Angelo Bello, si è svolto l’incontro con le delegazioni straniere e la loro accoglienza. In seguito, gli ospiti sono stati accompagnati nella visita della città di Crispiano dal prof. Bello, esperto del territorio, che ha mostrato il tipico paesaggio rupestre, le grotte e antichi reperti del posto. La presentazione del nostro territorio si è avvalsa anche della collaborazione della prof.ssa Lucrezia Lenti, in qualità di interprete di lingua inglese e quindi di tramite con gli ospiti stranieri. Inoltre, data la vocazione ristorativa del nostro Istituto, si è voluto mostrare le grandi capacità di alunni e docenti di Cucina offrendo un pranzo di benvenuto (galleria immagini). Il giorno seguente si è svolta la visita dello Zoo Safari di Fasano, della capitale dei trulli, Alberobello, della Valle D’Itria e di Martina Franca. Il 22 marzo, gli ospiti hanno visitato le bellezze di Taranto, quali, il Castello Aragonese, il Museo Archeologico e i famosi “ Ori di Taranto”, hanno assistito all’apertura del tutto fortuita del Ponte Girevole e hanno ammirato i caratteristici vicoli della Città Vecchia. Nel pomeriggio, poi, durante la programmata visita nella città delle ceramiche, Grottaglie, hanno avuto modo di assistere alla creazione di un vaso in terracotta e alla sua decorazione in una delle tante fabbriche.
L’ultimo giorno, docenti e alunni stranieri hanno visitato il Territorio delle Cento Masserie e in particolare la Masseria Lupoli, la più rappresentativa, con il suo interessantissimo Museo della Cultura Contadina, testimonianza di secoli di tradizioni legate alla terra, con il grande contributo del prof. Bello che ha presentato con competenza e dovizia di particolari un luogo tanto suggestivo.
In serata, gli ospiti sono stati accolti presso il ristorante “Villa Maria” in Crispiano, dove si è svolto l’incontro conclusivo dei lavori del progetto, con dibattito finale sul tema dell’ecoturismo, questionario di valutazione del meeting e consegna dei diplomi di partecipazione. Dopo i saluti da parte del Dirigente Scolastico e dei vari docenti partecipanti, si è svolta una cena, durante la quale abbiamo assistito alla rappresentazioni di balli tipici in costume da parte degli alunni rumeni e a seguire la serata è stata allietata da un gruppo di musicisti e ballerini che si sono esibiti nel tradizionale ballo della “Pizzica” e della “Taranta”.
La serata si è conclusa con la disco music, con la partecipazione di tutti gli alunni e i docenti che si sono scatenati nel ballo.
Prof.ssa Antonia La Gioia